Richard Artschwager a Roma

Aggiornato il: mar 7


Mostra da Gagosian


Thu 14 Jan 2021 to Wed 7 Apr 2021

Tue-Sat 10.30am-7pm






Gagosian presenta una mostra di opere del compianto Richard Artschwager in un periodo chiave della sua carriera, dal 1964 al 1987.

Associata a molti generi ma non conforme a nessuno, l'arte di Artschwager è stata variamente descritta come Pop, a causa della sua incorporazione di oggetti quotidiani e materiali commerciali; come Minimal, per le sue forme nitide e la solida presenza geometrica; "concettuale", a causa del suo impegno cerebrale con l'informazione. Questa rara rassegna dei primi decenni della variegata carriera di Artschwager dimostra la sua capacità di riorganizzare le strutture della percezione, portando l'ingannevole mondo pittorico delle immagini a un confronto diretto con il mondo degli oggetti concretamente umano.




Attraverso cambiamenti di scala e trasposizioni di forma e materiale, le opere di Artschwager sollecitano una continua rivalutazione dello spazio e del tempo, suggerendo narrazioni composte e complessità compositive, spesso quotidiane e surreali. Utilizzando materiali sintetici, commerciali e industriali, Artschwager ha trasformato le sue fonti con uno spirito visivo impassibile che rende strano ciò che è familiare. Nel 1962 iniziò a lavorare con la Formica, un materiale radicalmente non convenzionale e “basso”, allora più strettamente associato alla superficie scivolosa dei banchi del pranzo. La sua finitura lucida e tipicamente marmorizzata è riconoscibile dalla vita di tutti i giorni e presenta una somiglianza astratta con la pittura espressionista. I primi anni '60 segnarono anche l'inizio degli esperimenti di Artschwager con Celotex, un pannello composito a trama pesante realizzato con fibra di canna da zucchero compressa, che usò come base per i suoi singolari dipinti a grisaglia, la ribellione del materiale industriale che offuscava e oscurava le sue linee disegnate a mano . Queste composizioni erano spesso basate su argomenti sia arcani che mondani; Interior (1964), ad esempio, è un'immagine prospettica semiastratta e schematica di un ambiente domestico, che si restringe con il progredire della percezione della profondità.




Le opere scultoree di Artschwager dimostrano i modi in cui ha integrato le abilità artigianali in esperimenti intellettuali e formali di percezione e composizione. In Sliding Door (1964), la porta di un armadietto proietta un'ombra all'interno del pallido interno dell'opera, generando un motivo in continua evoluzione che si sposta insieme alla luce e al movimento dello spettatore attorno all'oggetto. Untitled (1965), realizzato in formica e legno, utilizza allo stesso modo la curvatura di un cerchio; sebbene non funzionale, imita l'estetica utilitaristica di un altoparlante audio o di un elettrodomestico, dimostrando la capacità di Artschwager di soddisfare le nostre aspettative di un oggetto o di un'immagine solo per poi sovvertirle.


Gagosian desidera ringraziare CFHILL Art Space, Stoccolma, per la collaborazione a questo progetto.




Una retrospettiva del lavoro di Artschwager curata dal compianto Germano Celant è stata aperta al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, in Italia, nell'ottobre 2019, ed è stata visitata al Museo Guggenheim di Bilbao nel febbraio 2020



Richard Artschwager, Installation View, Gagosian Rome, 2021. Photo: Matteo D’Eletto, M3 Studio.

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